Raccolti oltre 2 mila litri di olio vegetale usato nei due comuni pilota grazie alla raccolta porta a porta

Lun, 2014-07-14 12:00

 Con il contributo dello strumento finanziario Life + della Comunità europea

 

Roma, 14 luglio 2014                                                Comunicato stampa

 Life Recoil

 Raccolti oltre 2 mila litri di olio vegetale usato nei due comuni pilota

 grazie alla raccolta porta a porta

Il progetto Recoil, cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Life+, si propone di realizzare una filiera ottimizzata per il recupero dell'olio vegetale usato in cucina (come oli di frittura e di cottura, oli usati per i condimenti, ecc.). Avviato nell’autunno del 2011, il Life Recoil proseguirà anche nel 2015, attraverso una importante attività di sensibilizzazione finalizzata al recupero dell’olio vegetale usato in cucina per evitarne la dispersione nell’ambiente.

Nel corso degli ultimi 12 mesi è stato possibile testare e tracciare la raccolta domiciliare porta a porta dell’olio vegetale esausto in due comuni pilota, attraverso lo sviluppo di un software realizzato da CID Software Studio, uno dei partner del progetto. Il risultato della sperimentazione della raccolta domiciliare porta a porta dell’olio vegetale usato nel Comune di Castell’Azzara, in provincia di Grosseto,e in quello di Ariano Irpino, in provincia di Avellino è stato incoraggiante: i cittadini di Castell’Azzara hanno raccolto 816 litri di olio vegetale esausto, con una media mensile di 68 litri. Considerando che i cittadini coinvolti erano circa 1.500, la media pro-capite di olio esausto vegetale è stata di 0,5 kg. Nello stesso periodo, gli abitanti di Ariano Irpino hanno raccolto 1.212 litri di olio vegetale esausto, con una media mensile di 101 litri. Qui i cittadini coinvolti sono stati circa 5000 e la media di olio raccolto si è attestata su circa 0,2 kg pro capite.

Il Life Recoil ha permesso di raccogliere complessivamente, in 12 appuntamenti mensili, 2.028 litri di olio vegetale usato, evitando di immettere in atmosfera 122 kg di CO2 equivalente.

I residui di oli vegetali se non smaltiti correttamente possono provocare danni all'ambiente, alla flora e alla fauna. In particolare se buttati negli scarichi fognari rendono meno efficace il processo di depurazione dell'acqua. Se sversati direttamente nei corsi d'acqua o in mare creano un velo in superficie che impedisce il naturale scambio dell’ossigeno con l’aria, con gravi conseguenze per gli ecosistemi. Basta infatti un solo litro di olio vegetale sversato nella falda acquifera per rendere inquinare 1 milione di litri d’acqua.   

Inoltre, la trasformazione in combustibile dell’olio vegetale usato e recuperato (pari a 2 mila litri) permetterebbe di evitare l’emissione in atmosfera di 2.014 kg di CO2 equivalente  (pari a quanto viene emesso in un viaggio in aereo da Roma a Shangai andata e ritorno). In Italia, dove si stima una produzione di oli vegetali esausti pari a oltre 250mila tonnellate, di cui più della metà prodotte da consumo domestico, la raccolta dell'olio vegetale esausto potrà essere diffusa solo con la modifica della legge attuale (Codice Ambientale Dlg. 205/2010) e grazie ad attività di sensibilizzazione come quella sperimentata con il Progetto Recoil.

 “Recoil è un progetto innovativo – ha dichiarato Serena Drigo di AzzeroCO2, responsabile del progetto – poiché ha l’obiettivo di individuare  soluzioni avanzate per affrontare il problema della dispersione degli oli vegetali esausti nell’ambiente e per garantirne il riutilizzo a scopi energetici. Un obiettivo questo che stiamo raggiungendo grazie alle competenze specifiche dei partner. Adesso il progetto punta a capitalizzare l’esperienza acquisita e diffondere questa buona pratica che ha riscosso grande attenzione da parte dei cittadini e delle amministrazioni”.

“Grazie a questo progetto – ha dichiarato Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente - si contribuisce a ridurre gli sversamenti degli oli nelle fognature e, al tempo stesso, si recupera una risorsa utile alla produzione di energia rinnovabile. Perciò è fondamentale procedere con un’attività di informazione e sensibilizzazione che coinvolga direttamente i cittadini e le pubbliche amministrazioni nella gestione sostenibile dei rifiuti e, per questo, vogliamo continuare a promuovere ulteriori azioni rivolte ai cittadini affinché si diffonda la pratica della raccolta porta a porta dell’olio vegetale usato”.

 “Il nostro auspicio - ha concluso Ciafani - è che questa attività possa continuare anche dopo la chiusura del progetto prevista nel 2015 e, a questo scopo, il team di progetto, composto da AzzeroC02, Kyoto Club, Legambiente, Cid Software Studio e CONOE, sta lavorando a un vademecum e alle raccomandazioni per quelle amministrazioni che vorranno sperimentare il sistema di raccolta domiciliare porta a porta dell’olio vegetale esausto sperimentato con il Life Recoil.”

 

 

                                                     

 

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